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“Entriamo nel futuro. I robot oltre la robotica”, questo il titolo del convegno tenutosi a Umbertide, presso la sede dell’Istituto Prosperius Tiberino, lo scorso sabato 14 ottobre. Un appuntamento esclusivo che ha messo al centro un nuovo modo di fare riabilitazione grazie all’introduzione dell’innovativo esoscheletro Indego a uso domiciliare. Prosperius Tiberino è il primo centro in Italia a rilasciare la certificazione e seguire il paziente nel training indispensabile per l’utilizzo di questo robot così innovativo.
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La vera novità introdotta dal nuovo esoscheletro Indego, prodotto da Parker Hannifin, oltre al peso (solo 11, 8 kg) e dunque alla facile maneggevolezza, è l’uso personale che consente al paziente di acquisire autonomia e per questo migliorare notevolmente la qualità di vita.
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Prima della presentazione vera e propria, hanno dato il loro contributo, il Professor Mario Bigazzi, fondatore e Presidente dell’Istituto Prosperius Tiberino, che ha passato in rassegna le varie tappe dell’evoluzione delle tecnologie in medicina e, nella fattispecie, quelle che hanno riguardato la riabilitazione; la relazione è proseguita con l’intervento del dott. Stefano Fiorini, responsabile della divisone dedicata alla riatletizzazione, che ha fatto il punto sull’utilizzo della robotica nel recupero delle prestazioni fisiche degli sportivi in seguito a un trauma; la parola è passata poi al dott. Mario Caserio direttore sanitario dell’Istituto Prosperius che ha ricordato il principale obiettivo della riabilitazione, ovvero quello di reintegrare il paziente ortopedico, o con esiti di patologie neurologiche, nel contesto sociale.Ha chiuso la relazione il dott. Paolo Milia, responsabile dell’area neurologica del Prosperius, che ha illustrato le potenzialità del nuovo esoscheletro Indego.
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La testimonianza diretta delle potenzialità del nuovo Indego è arrivata con il coinvolgimento di Tiziana Furiosi, che sotto la guida dei fisioterapisti Prosperius ha già da tempo iniziato il training per l’utilizzo del robot Indego. Tiziana ha indossato l’esoscheletro e ha iniziato a camminare in completa autonomia dichiarando commossa: “Grazie all’esoscheletro ho cambiato la mia prospettiva di vita, sono tornata di nuovo in piedi, a guardare le persone negli occhi, come dico io, a riveder e stelle. La vita ha sempre qualcosa da offrirci, anche nelle situazioni più difficili, ed io grazie ad Indego ho saputo reinventarmi ed ora sono pronta ad accettare nuove sfide”.
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